Finestra sul Natale

Finestra sul Natale

Da New-York a Sydney passando per Rio, Londra, Vienna, fino ad arrivare in Scandinavia i nostri designers depositano, direttamente ai piedi del vostro albero, storie di Natale raccolte per voi intorno al globo.

Anche se ad alcuni di voi, quest’anno, mancano lo spirito natalizio ed il progetto di un lungo viaggio, l’equipe di Charly, grazie a qualche aneddoto divertente, è pronta a tirarvi su il morale. Quindi fate partire la vostra Xmas playlist, preparatevi una tazza di cioccolata calda o del vin brulé se preferite e perdetevi nella lettura di questa Charly News!

Viaggiare, ultimamente, non è per forza legato a salire su di un aereo, il folklore internazionale è un ottimo rimedio all’apatia galoppante! Alcuni usi e costumi sono così sorprendenti che valgono il giro del mondo e vi aiuteranno a trovare l’ispirazione per passare queste feste come se foste in posti lontani.

La grande festa della Natività simboleggia tra i cristiani unione e generosità condivisa in famiglia all’interno delle case. In America del Nord, come in moltissime altre culture, la notte del 24 dicembre si lasciano biscotti e latte caldo (o un bicchierino di grappa per gli epicurei) e delle carote per Babbo natale e le sue valorose renne. La tradizione irlandese invece è quella di accendere delle candele per illuminare la finestra e lasciare un bicchiere di whisky prima di andare alla messa di mezzanotte, in modo che Babbo Natale possa lasciare i regali indisturbato. Chissà se questo Natale Santa Claus riuscirà ad avere il suo whisky on the rocks in Irlanda!?  

Vi è già capitato di vedere il Vecchio Signore con il barbone bianco vestito con bermuda e infradito? Mai? Sappiate che, in Australia troverete Babbo Natale in spiaggia, sulla sua slitta adagiata sulla sabbia bianca vestito da beach boy che si gode una gara di surf di Babbi Natali.  Non aspettatevi però di bere vino caldo avvolti in morbide coperte, laggiù dicembre corrisponde alla stagione estiva e la temperatura è intorno ai 35°. Scarterete i regali in costume da bagno davanti ad un succulento barbecue. Gelatina dolce, carne accompagnata da salsa alla menta, pudding al cognac, ostriche alla pancetta, questo il vostro menù di fine anno se deciderete di passare le vostre vacanze nella terra dei canguri.

Chi sono ?
Rosso scarlatto, verde rospo a volte anche blu elettrico.
Posso essere carico di renne, di pini addobbati e luminosi o di imbarazzanti pupazzi di neve con nasi/carote prominenti.
Ostentato, esagerato, eccessivo, non voglio certo passare inosservato,
Mi tirano fuori dall’armadio il terzo venerdì di dicembre.
Sono estremamente fiero di essere ridicolo.
Chi sono……chi sono…….. ?
Il pullover più kitsch di Natale! Re dei concorsi che si svolgono un po’ dappertutto in Gran Bretagna, dalle stradine dei villaggi sperduti del nord fino ai palazzi del centro della nobiltà londinese.

In Brasile il Natale è una festa estremamente sentita, essendo loro molto credenti e per la maggior parte cristiani. In Brasile ma anche in altri paesi dell’America latina, la sera della vigilia è tradizione giocare a « L’Amigo Secreto » tra amici o in famiglia. Qualche giorno prima di Natale si organizza una pesca nella quale vengono estratti i bigliettini con su scritto i nomi del gruppo di amici, colleghi o parenti con cui si ha intenzione di scambiare i doni natalizi. Ciascun partecipante pesca un nome a caso che rivelerà il destinatario del suo regalo. Naturalmente tutto avviene al buio e nessuno fino al giorno dello scambio di regali dovrà sapere da chi riceverà il dono. Il fatidico giorno una persona scelta a caso nel gruppo fa un piccolo discorso di ringraziamento per l’anno passato o dichiara i buoni propositi per l’anno futuro; successivamente apre la consegna dei regali cominciando col dare degli indizi sull’ “amigo segreto” che la sorte gli ha assegnato. Dopo essere stato indovinato, il destinatario del regalo dovrà a sua volta far capire al resto degli amici chi è la persona a cui ha fatto il regalo. E così via come in una catena si sveleranno rispettivi “mittenti e destinatari”.

 

In Svezia il giorno di Santa Lucia, 13 dicembre, dà inizio alle festività natalizie. Le case vengono addobbate con luci a forma di stella e candele, corali e canti natalizi vengono intonate per le strade formando una processione luminosa. Bancarelle in ognidove propongono « Lussekatter », squisite brioches allo zafferano. Celebrata in Scandinavia e nell’Europa meridionale, Santa Lucia di Siracusa, vissuta nel IV secolo in Sicilia, venerata come Santa dalla chiesa cattolica e da quella ortodossa e conosciuta per la sua devozione verso i poveri ed i malati. In Nord Europa, la  tradizione è  scambiarsi i regali di Natale accompagnati da poesie e rime in versi, c’è da augurarsi che non manchi l’immaginazione!

Il Natale in Venezuela è sicuramente il più colorato dell’America Latina e del mondo intero! I fuochi d’artificio colorano e illuminano le strade del paese. A Caracas la Vigilia di Natale, i cittadini si recano in chiesa nelle prime ore del mattino (fin qui, tutto normale) ma, lo fanno sui pattini a rotelle. Questa tradizione unica e bizzarra è così popolare che le strade della città vengono chiuse al traffico per consentire alle persone di pattinare in sicurezza fino alle chiese, prima di tornare a casa per la cena di Natale a base di “tamales” (tortilla di farina di granturco farcita con carne e poi cotta al vapore).

E per finire le tradizioni più assurde. In Europa Centrale Babbo Natale è accompagnato da un personaggio macchiavellico, che ha il ruolo di punire i bambini che sono stati cattivi, mentre quelli buoni vengono premiati da Santa Claus…Brrr. In Germania del Sud ed in Austria la mitica creatura si chiama “Krampus” dal bavarese krampn, ovvero morto, putrefatto, demone dalle sembianze mostruose e animalesche molto inquietante, che si aggira per le strade alla ricerca dei bambini “cattivi”. Lo scampanio dei campanacci, pellicce arruffate, corna ricurve e maschere che incutono paura: vedere i Krampus che corrono per le strade urlando, ballando e pestando i piedi in terra è uno spettacolo che non lascia certo indifferenti. Assistere ad una corsa dei Krampus è un’esperienza indimenticabile ed è sinonimo del periodo che precede il Natale, così come il famoso Mercato di Gesù Bambino e i suggestivi Canti dell’Avvento.

Buon Natale con l’augurio di bei sogni bambini buoni!
E la chiamano estate…indiana!

E la chiamano estate…indiana!

La stagione che più ci sorprende. 

Le giornate si accorciano e i raggi del sole perdono un po’ del loro calore. Non disperiamo, andiamo a cercare la felicità altrove, là dove il sole brilla e le temperature sono ancora miti. Non pensate che l’autunno sia la transizione perfetta tra due stagioni? La luce del sole rende la natura color dell’oro, i colori cangianti dal giallo al rosso esaltano i muri delle grandi capitali. L’afflusso di viaggiatori si è infine dissipato quanto le folle, tanto temute, di questo anno speciale. In queste circostanze, più che mai è saggio muoversi fuori stagione. Tirate fuori le valigie e guardate dove il Team di Charly poserà le proprie per un week end a due, o per le prossime vacanze in famiglia o ancora per passare del tempo con gli amici dove è ancora concesso.

C’era una volta la Baviera

L’autunno regala alla Baviera colori e luci sorprendenti. Mettete da parte i luoghi comuni sulla Germania, fatta eccezione per la birra considerata molto più che una semplice bevanda, vi raccontiamo di cultura tra tradizione e modernità, di paesaggi panoramici, laghi, vette, castelli che sembrano usciti dalle fiabe e della storia medioevale ricca di leggende. Fino ad arrivare ai bavaresi, un popolo allegro e cordiale che vi accoglierà calorosamente e condividerà con voi gli onnipresenti usi e costumi. Pronti per volare fino a Francoforte e cominciare la vostra scoperta percorrendo le incantevoli colline color dell’oro che si snodano lungo il Reno ?

 

Baden-Baden appare come un piccolo gioiello incastonato tra le colline. Da qui passa la strada dei vini, Badishe Weinstrasse, che si snoda tra magnifici vigneti e borghi pittoreschi. Le vostre papille gustative non saranno allietate solo dal vino ma anche dalle moltissime locande che troverete durante il tragitto. Sosta e piacere della tavola si incontrano per regalarvi un’esperienza indimenticabile. Le grandi qualità enogastronomiche del luogo hanno valso alla Badishe Weinstrasse  il soprannome di Schlemmestrasse (strada del buongustaio).

Lungo le strade ripide della Forêt-Noire, i paesaggi che cambiano continuamente vi lasceranno senza fiato. Percorrerete paesaggi selvaggi che ospitano, riserve naturali, fattorie e animali.

Le frontiere austriaca, tedesca e svizzera sono linee invisibili ma ben marcate al centro del lago di CostanzaCostellato di piccole isole, le più grandi sono Reichenau, Mainau e Lindau, quest’ultima vale davvero la pena di essere visitata, con il suo centro ornato da vecchie case e dalle strade pedonali in pavé, passando per la piazza del mercato e ritrovarvi a godere delle luci del tramonto nell’affascinante porto.

La prossima tappa vi tele trasporterà direttamente all’interno dell’atmosfera di Dunjeons & Dragons, catapultati in cima ad una collina inaccessibile, imprigionati in un palazzo ispirato ad antiche fortezze costruite per volontà di Luigi II di Baviera nei suoi sogni più folli. L’emblematico Neuschwanstein impressionante per il volume e per la finezza, la grazia e l’eleganza delle sue torri. Walt Disney affascinato dalla magnificenza e dalla bellezza del castello di Neuschwanstein decise di prenderlo come esempio per uno dei suoi film d’animazione “La bella addormentata nel bosco”. Questo castello è anche presente in tutti i parchi Disney del mondo

Sempre più in alto! Tra laghi cristallini e strade sinuose, verso le vette delle Alpi Bavaresi che possono raggiungere anche i 3.000 metri di altitudine. Ci troviamo nel parco naturale del Garmisch-Partenkirchen, barriera e confine naturale tra Austria e Germania, dove si trova il Zugspitze, la cima più alta, da qui, godrete della miglior vista sulla catena montuosa. Ma non vi preoccupate, non dovete per forza scalare la vetta, la teleferica che parte dal villaggio di Grainau vi porterà in pochi minuti alla piattaforma di osservazione!

Racchiuso tra la vegetazione lussureggiante, il lago di Chiem riposa pacifico come fosse un mare interno. Una gita in barca vi farà conoscere da vicino la storia del mitico Luigi II, il più enigmatico dei re della Baviera. La sua stravaganza e l’amore per le belle arti gli valse il nome di “Re delle fiabe” ed il castello di Herrenchiemsee, considerato una delle sue più grandi realizzazioni ne è la prova.

Attraversando l’altopiano dell’Obersalzberg l’incontro con l storia moderna è violento ed inevitabile. Raggiungibile mediante la Kehlsteinstraße, una strada lunga 6,5 km ad un solo tornante il nido dell’aquila, rifugio estivo di Adolf Hitler, noto anche come Kehlsteinhaus è proprio davanti ai vostri occhi. La vista, tanto vasta quanto chiara a nord lascia intravedere Salisburgo, la vecchia città di principi ed arcivescovi.

A Berchtesgaden farete l’esperienza di un salto nel passato, indossate la tuta protettiva e salite a bordo del treno che attraversa i meandri della miniera di sale, lo scivolo di legno vi farà sprofondare sottoterra fino ad arrivare al lago salato, dove concluderete questa bizzarra esperienza con una crociera …si, ma su di una zattera.

Lo spirito di Mozart sembra infestare ogni vicolo del quartiere storico. Benvenuti a Salisburgo e nel suo incredibile centro storico che è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le belle piazzette ornate di fontane e meridiane, il susseguirsi dei negozi d’antiquariato nei vicoli tipici, la fortezza di Hohensalzburg che svetta imponente sopra di voi, le carrozze trainate dai cavalli, vi daranno l’impressione che tutto si stia svolgendo in un’altra epoca. Seguite le orme dei principi arcivescovi fino all’abbazia di San Pietro, meravigliosamente bucolica con il suo cimitero coperto di vegetazione.

Questo assaggio di terra celtica terminerà intorno ai luoghi della cultura di Monaco, capitale bavarese, con la sua moltitudine di teatri e musei e la sua comunità multietnica che vi apparirà come una città molto attraente.

Contattateci per altri suggerimenti bavaresi, più che mai lontani dalla folla e sempre accompagnati da guide esperte locali ed appassionate.

 

Consultez-nous pour d’autres suggestions bavaroises plus que jamais à l’envers des foules

et comme toujours accompagnés de guides locaux passionnés.

“Felice chi, come Ulisse…”

“Felice chi, come Ulisse…”

“ha fatto un meraviglioso Viaggio”…

Looking for Charly continua il suo periplo e si spinge sempre più a Sud. Attraversiamo lo stretto di Messina tra mito e realtà. Quaggiù troverete una terra mista, ricca delle culture dei suoi diversi occupanti ognuno dei quali ha lasciato il segno! Perdetevi tra i siti grandiosi dove la zagara con il suo intenso profumo si fonde con i minerali. Qui le pietre raccontano la storia di ogni costruzione, di un tempio incompiuto, di una città sopravvissuta al terremoto, di una moschea senza età, di castelli costruiti su colline a strapiombo sul mare. L’acqua, che qui è; onnipresente, contemplativa e magnetica come il canto delle sirene.

Benvenuti in Sicilia !

Conoscete già tutti a memoria i nomi dei siti patrimonio mondiale dell’ Unesco, palazzi barocchi, giardini orientali, cattedrali bizantine. Amica e guida di grande esperienza, Vera ci accompagna alla scoperta di quest’isola magica passando tra sentieri meno conosciuti, rivelando i piaceri inaspettati che questa terra ha da offrire. La parlantina veloce e ritmata come un canto, il suo accento marcato che sa di sud ci fa già sentire in viaggio, proprio come il Re di Itaca.

Pronti a prendere il largo?

Solcare i mari vi permetterà di scoprire un arcipelago unico al mondo, le Isole Eolie disseminate dal vento tra il cielo e il mare……

Il tempo è un lusso estremo ed il modo migliore per passarlo è veleggiare di isola in isola, accedere alle calette celate e godere in solitaria dei tesori naturali nascosti del Mar Tirreno. Il modo migliore di ammirare i paesaggi meravigliosi di ogni isola è sicuramente dal mare, i piccoli porti dei pescatori, le spiagge nere, i villaggi arroccati e, quando scende la sera solo voi, il rumore delle onde e lo Stromboli (Iddu come lo chiamano i locali) rumoroso ed incandescente.

 

E’ a bordo di un caicco che viaggerete alla scoperta di queste diversissime 7 isole. Veri e propri alberghi galleggianti, leggeri, stretti e poco profondi, una volta usati solo per la pesca, oggi muniti di comfort e motori, ma sempre equipaggiati di vele per mantenere il loro charme intatto. Vi aspetta una crociera seducente, comoda e con buoni servizi, ogni cabina a bordo dispone di un bagno privato e di aria condizionata, perfetta in famiglia o per un gruppo di amici affiatati. Capacità da 2 a 12 cabine.

 

Ormeggiare vicino alle grotte e poi partire in esplorazione armati solo di maschera e pinne, nuotare fino alla spiaggia e rosolare al sole del sud, assaporare il pesce appena pescato, what else?  Lasciatevi invadere dagli elementi, Terra, acqua, vento e fuoco che, vi accompagneranno durante tutta la crociera. Il passaggio a Stromboli, lui da solo vale tutto il viaggio, un momento emozionante e forte, simbolo di un incontro esplosivo tra terra e fuoco. Particolarmente suggestivo, ma rumoroso, il panorama notturno, la “sciara del fuoco” incandescente vista dal mare vi lascerà senza fiato.

Un’altra isola imperdibile Panarea, la più pittoresca con il suo dedalo di stradine strette e le sue case bianche, ibiscus, bouganville, e il mare turchese come sfondo, e quando scende la sera vi consigliamo il miglior ristorante, intimo e privato, il ponte della vostra barca con vista sullo stromboli in eruzione,

 

E per i più sportivi, trekking lungo il cratere di Vulcano che “profuma” di zolfo e la salita a Salina per arrivare fino al punto più alto di tutto l’arcipelago.  Staccate la spina, l’equipaggio penserà a voi e si occuperà di tutto, dalla navigazione alle visite, cucineranno per voi i prodotti freschi locali e vi prepareranno l’aperitivo al calar del sole. 

We All Love Sicily !

Il consiglio di Vera, passare qualche giorno a Trapani e dormire in una villa privata.

Fin dal XIX secolo, questa villa Art Nouveau fu la residenza della nobile famiglia Adragna, oggi impeccabilmente gestita dal nipote Agostino, grande appassionato d’arte e cultura ha deciso di trasformare il palazzo di famiglia in un oasi di pace. Solo quattro camere e due suites, un piccolo gioiello dove potrete rilassarvi e ritrovarvi. La villa è stata completamente ristrutturata conservando gli elementi storici dei luoghi, fascino antico e standing moderno, binomio fondamentale per una vacanza perfetta. 

Qui vi sentirete come a casa vostra, immersi in uno splendido giardino a pochi passi dal centro della città. Se ne avrete voglia potrete partire alla scoperta di Trapani e dintorni, oppure restare a bordo piscina con un libro e un cocktail sapientemente preparato da Alessandro, il barman esperto della villa. La sera preparatevi ad degustare i sapori di questo angolo di Sicilia, sapientemente assemblati dal vostro chef privato. Allungatevi verso la torre del XV secolo, cominciate con un aperitivo in terrazza seguito dalla cena in giardino con vista sul Monte Cofano et la baia di Bonagia.

 

Non solo Relax…Da non perdere, il corso di cucina, che vi svelerà tutti i segreti per preparare uno dei piatti simbolo dello street food siciliano, l’arancina (una curiosità, i palermitani la chiamano arancina, i catanesi invece arancino). Potrete anche imparare a fare le « Busiate » e il famoso pesto di Trapani, una specialità locale semplice dal gusto unico.

E se avete voglia di cultura, non perdetevi una visita privata del Museo Pepoli situato all’interno di un palazzo del XIV secolo che fu un tempo, convento dei carmelitani. Approfittatene, fate due passi con il direttore del museo e lasciategli raccontare della collezione del conte, di cui il museo porta il nome.

Agostino vi accompagnerà a fare delle escursioni esclusive a bordo di uno yacht o di una barca a vela. Prendete il largo verso le lsole Egadi, Favignana, Marettimo e Levanzo o verso la Riserva dello Zingaro. In programma, bagno e snorkeling nelle acque cristalline e all’interno delle grotte marine, visita al Museo Florio o delle antiche cave di tufo o ancora, salita al monte Santa Saterina a dorso d’asino.

 

Trapani è conosciuta per i suoi mulini, caratterizzati dal tetto rosso, costruiti nel mezzo delle saline. Una storia millenaria raccontata attraverso il dedalo infinito di bacini utilizzati un tempo dai fenici che diedero il via al commercio del sale. Il valore aggiunto? Incontrare una famiglia che commercia in sale da generazioni e che vi racconterà le storie di questi luoghi affascinanti che non stanno né in terra né in mare.

 

E per finire, il parco dell’Etna Sfida alle pendici del vulcano.

L’iconico vulcano, ancora attivo che veglia sulle coste frastagliate delimitate da spiagge di sabbia fine. Il più alto d’Europa in attività (3.345 metri) la sensazione di avventura e stupore vi invaderà, emozioni forti senza troppo sforzo!  Un’escursione facile, fattibile in una  mezza giornata o se siete davvero impavidi immersione totale passerete la notte, come rapiti, il più vicino possibile alle sue pendici.

Immaginate, dopo la notte in bivacco sul versante nord, quante cose in più avrete appreso a proposito dell’Etna. Questi luoghi incontaminati e preservati, vi faranno sentire lontani anni luce da tutto e, se sarete fortunati il vulcano vi mostrerà la sua parte migliore, qualche fumarola prima di riprendere il cammino, quasi a voler dimostrare la sua attività millenaria.

La salita al fianco nord continua in 4×4 fino a quando la strada non termina bruscamente. Accompagnati da Franco, storica guida esperta dell’Etna, attaccherete il percorso sportivo, in sella alle vostre biciclette, aiutati dalla pedalata assistita, raggiungerete (quasi senza fatica!) i crateri sommitali. Una volta passato il bosco di castagni la vegetazione scomparirà completamente, intorno a voi solo masse di lava, paesaggio lunare quasi apocalittico disseminato dei resti delle case investite dalla lava. Il fumo bianco vi accompagnerà in questo viaggio nel mistero.

Attenzione alle vostre biciclette, possono cambiare colore a seconda dei capricci della forza natura e preparatevi a scendere se il Vulcano dovesse cominciare a ringhiare!! 

L’autunno offre colori imperdibili dati dal contrasto luminoso della pietra nera vulcanica e quello degli alberi che si tingono di giallo..

Periodo ideale : settembre e ottobre

Per tutte le altre destinazioni, contattateci per conoscere l’aggiornamento delle prescrizioni sanitarie e le nostre condizioni di prenotazione più flessibili, in modo da poter pianificare una partenza con sicurezza ovunque vogliate andare in Europa.

Semplicemente St Trop.

Semplicemente St Trop.

A tavola, in famiglia ci si interroga sulla meta da scegliere per le nostre vacanze. C’è chi ha voglia di andare lontano, prendere un aereo e ritrovarsi dall’altra parte del mondo e aver bisogno del fuso orario per sentirsi davvero in viaggio.  Ma se, invece “l’altra parte del mondo” fosse a portata di strada, a due passi da casa?

Il Team di Charly ha messo gli occhi su un angolo di Francia, dove uomo e natura si incontrano in armonia. Vista e rivista questa zona resta una delle più affascinanti di tutto il mediterraneo, il carisma della Francia del sud, la sua cittadella, le corse in barca, le notti folli e il mito di BB, hanno fatto di questo posto il sogno di intere generazioni. Qui si respira un’aria glamour e unica dalla costa fino all’entroterra, nessuno resta insensibile a questo spettacolo della natura. Eh si! siamo ovviamente nella mitica Saint-Tropez. Lasciatevi guidare, ve la raccontiamo a modo Nostro.

Con un litorale dai mille toni d’azzurro, le pinete profumate, le verdi vallate, passando per gli angoli imperdibili della cittadella e per finire un nido accogliente con una vista mozzafiato sulla spiaggia incontaminata di Gigaro. Saint-Tropez è tutto questo e molto altro, pronti a partire? 

Cominciamo con un classico, il porticciolo dei pescatori, quest’anno, senza spettatori e turismo di massa, mostra il suo lato più autentico e magnetico. Se non avete mai visitato Saint-Tropez è veramente arrivato il momento giusto per godere al meglio del suo fascino provenzale, delle sue corti nascoste, delle sue lunghe spiagge di sabbia famose in tutto il mondo e delle terrazze con vista sul porto e sugli yacht dalle più svariate misure!

Cominciamo ringraziando Filippo Verani Masin che ci ha svelato i segreti per vivere “St Trop” come un habitué. Filippo dopo anni a Monaco ha eletto a suo domicilio questo angolo del sud della Francia. Proprietario della boutique “La Maison des Lices”, Filippo è esperto nello scovare accessori, mobili antichi, tessuti di design per i suoi clienti più esigenti e creare ambienti interni ed esterni di ispirazione mediterranea

Gli imperdibili, caffè & spiaggia !

Il più discreto dei giardini, quello della maison Dior Femme “Dior des Lices”, è per Filippo il posto perfetto per un caffè avvolti dalla pace del magnifico giardino ombreggiato da palme. Prima colazione copiosa, colazione con prodotti freschi locali. Aperto anche a cena, se cercate un posto intimo e poco frequentato. Aperto da giugno a settembre.

Imperdibili : quando è nata non era altro che una buvette. “Le Club 55”, la più famosa delle spiagge di Pampelonne – la sola chic & zen dove non troverete né musica elettronica né le battaglie a colpi di champagne che hanno reso celebri alcune spiagge di queste zone. Oggi più che mai accogliente e elegante.

Il mattino ha l’oro in bocca! Filippo ama fare una passeggiata fino a Ramatuelle per poi godersi un buon caffè sulla spiaggia ancora deserta da “Loulou à la plage”. Ristorante-bar aperto all’interno del Musée des Arts décoratifs a Parigi e ora anche con vista, proprio di fronte alla Pointe du Capon. E come per incanto la spiaggia privata trasforma gli ombrelloni in vele e voi potrete godervi la crociera a bordo delle vostre sedie a sdraio di legno bianco. Immaginate la dolce vita in versione French Riviera, la ricetta è semplice soleggiata e generosa. 

I ristoranti preferiti di Filippo :

Il “Banh-Hoi” con la sua cucina profumata vietnamita e tailandese. Un posto unico, cenerete in un vicoletto affascinante, autentico e poco frequentato.

“Patio”, chef italiano che vi riceverà nella meravigliosa silenziosa e rigogliosa corte interna dell’hotel Yaca. Per una parentesi bucolica e romantica.

Se ha voglia di street food rivisitato, è al ” White 1921″ sulla celebre place des Lices che Filippo si reca. Appartenente al gruppo LVMH, un nuovo ristorante è appena stato inaugurato. Al comando di “ToShare”, Jean Imbert affiancato da un socio americano degno di nota, l’artista Pharell Williams, intraprendono insieme una nuova avventura gastronomica, da provare!

E per finire, un ristorante semplice ma di carattere: “Au Caprice des Deux” dove lo Chef propone una cucina regionale e tradizionale nel cuore del centro storico.

Impossibile non menzionare la regina, la tarte tropézienne, Impasto morbido e delicato, crema pasticcera profumata ai fiori d’arancio, per Filippo la migliore è quella di Laurent Cavazza in rue Clemenceau. Allievo dello chef Lenôtre e degno successore dell’artigiano pasticcere che creo’ la famosa torta.

Per ben cominciare la serata, il suo posto segreto per l’aperitivo semplicemente magnifico e ben lontano dalla movida tropezienne. “La plage des Salins” affacciata direttamente sul mare, per un brindisi con i piedi scalzi (come faceva BB) a mollo o sulla sabbia. E dopo il tramonto allungatevi a tavola e ordinate la pizza, che qui, è degna di questo nome.

Il miglior gelato di St Trop: “Barbarac”, ve lo dovrete meritare, poiché qui la fila d’attesa è obbligata,
ma ne vale la pena! Specialista del sorbetto, preparato ancora in maniera artigianale a base di prodotti freschi e naturali. Tanti gusti golosi serviti in coppetta o in coni e ornati con granella colorata

Il nostro posto preferito: l’Effimero FoodTruck nella pineta. Per un aperitivo, qualche tapas, piatti facili da condividere tra amici. Azienda vinicola Fondugues-Pradugues a Ramatuelle.

Shopping, quando esce dalla sua boutique è al mercato che incontrerete Filippo. Si prende il tempo per passeggiare tra le bancarelle di Place des Lices il martedi’ o il sabato mattina e si lascia ispirare da frutta e verdura di stagione, specialità culinarie e prodotti del territorio. Lasciatevi tentare dai peperoni con l’acciuga, dai fiori di zucca in pastella, dai calamari e dalle verdure ripiene.

E per completare la panoplia del perfetto habitué, versione vintage, non possono mancare i famosi sandali “tropezienne” dell’ atelier artigiano Rondini, colorati o in cuoio naturale tanti modelli diversi ma tutti rigorosamente cuciti a mano.

Datevi un tono… creatore di alta gioielleria in Italia, “Massimo Marchese” svela a St. Tropez il suo savoir-faire in materia di pietre preziose. Diamanti colorati, parures scintillanti, ma anche fedi nunziali, tutte le sue creazioni sono pezzi unici, il suo stile? Minimalista, personale ed unico.

Come tutti gli amanti delle cose buone, il nostro cicerone ci guida fino alla “Fromagerie du Marché”, in place aux Herbes. Lasciatevi tentare e provate il suo famosissimo brie al tartufo, per i meno golosi un’ampia selezione di formaggi di capra e svariate qualità di burro d’appellazione.

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E come “campo base” Charly vi consiglia, non lontano da La Croix Valmer, nascosto tra vigneti, alloro, rose e rari eucalipti, “Lily of the Valley” è the place to be. Progettato e immaginato integralmente da Philippe Starck, è una destinazione appartata e di classe che da sola vale il viaggio. E il famoso architetto ci dice “Per tutta la vita ho sognato di essere qui”. Ph.S. La magnifica pineta secolare è lo sfondo perfetto per questa oasi di pace perfettamente integrata nella natura che la circonda. La vista mozzafiato sul litorale, a strapiombo sulle acque limpide e la sabbia fine della spiaggia di Gigaro.

La situazione e il quadro sono incredibilmente spettacolari. Gli spazi aperti e luminosi, 38 camere e 6 suites che si snodano intorno alla piscina esterna e tra le meravigliose terrazze con vista a 360° sulla baiaIl servizio a Lily of the Valley è semplicemente al top, l’ospitalità è così’ scontata da farvi sentire letteralmente a casa vostra. L’atmosfera unica del sud della Francia vi invaderà facendovi provare una sensazione unica di relax e beatitudine. E se siete alla ricerca di pace e armonia, la SPA “The Village” saprà soddisfare le esigenze sia del corpo che dello spirito. Una vasta gamma di trattamenti in perfetta armonia tra piacere e benessere, il tutto seguiti da terapisti e dietologi professionali pronti ad adattare i trattamenti a vostra misura per un risultato visibile e duraturo. Godetevi questa spa, rilassatevi, riposatevi sdraiati a bordo piscina, cullati dal canto degli uccelli e dal silenzio assordante della pineta, qui i bambini non sono ammessi!.

Si viaggerà ancora

Si viaggerà ancora

Presto riprenderemo a percorrere le strade del mondo. Nell’attesa continuiamo ad ispirarvi. Mentre l’Europa progressivamente si riapre, noi proviamo a risvegliare i vostri sensi.

Ed eccovi delle idee per una fuga dietro l’angolo, fuga si ma nei limiti dei 100 km permessi dalla legge. Destinazioni facili per partire da un giorno all’altro in macchina e forse anche in aereo!

Gioiello dell’Europa centrale, Ungheria un paese dal fascino unico.
 

Come sentirsi a Brooklyn nel cuore di Budapest : appuntamento in uno dei bar del centro nascosti nei pigri vicoli per la prima colazione. Ordinate una cioccolata calda con panna fatta in casa o una granola appena fatta. Se non siete mattinieri, quel che fa per voi è un bel brunch in un « ruin bar », luogo singolare, simile all’universo underground newyorkese, un ambiente bizzarro, che ricorda un insolito negozio di antiquariato dove si respira un’aria bohème d’altri tempi.

 

 

La vostra fuga continua in una zona spettacolare al di fuori dalla città, dove i boschi la fanno da padrone, siete nella cittadella di Visegrad – trasportati al di sopra del Danubio e dalla sua vista che vi lascerà senza fiato.

 

 

 

E se in questo periodo vi è mancata la natura quanto a noi, vedere le steppe ungheresi a perdita d’occhio vi metterà in pace con il mondo. Da queste parti scoprirete un lato sorprendente di questo paese. Immergetevi nella vita locale, percorrete le vaste distese in autostop, godetevi le arti tradizionali prodigate da cavalieri qualificati.

Chi l’avrebbe mai detto, i tulipani non sono originari dei Paesi Bassi…

ma furono importati dalla Turchia nel XVI secolo. I fiori, simbolo dell’Olanda, colorano il paese con la loro fioritura da fine marzo fino all’inizio dell’estate. Inforcate una bicicletta e pedalate lungo le distese al di fuori dei villaggi è il miglior modo per ricaricare le energie. Se siete instancabili o al contrario poco sportivi recatevi all’incredibile giardino di Keukenhof.

 

 

Haarlem è senza dubbio una cittadina autentica e piena di fascino. Situata al centro del mitico distretto dei bulbi, è la capitale storica dell’Olanda. Calma, pittoresca, fiorita, le sue strade acciottolate e le belle facciate d’epoca vi invitano a godere pigramente del centro. Imperdibile ad Haarlem: andare a bere un bicchiere in una chiesa antica, vagare per il mercato e gustare le aringhe crude o affumicate direttamente sul posto dai famosi mastri affumicatori locali.

 

Bisogno di spazio ? La regione di Wadden, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO,  è una magnifica riserva naturale. Cinque isole protette, situate al largo delle coste, popolate da cervi, daini,  tori e molte varietà di uccelli sono considerate un vero e proprio paradiso. Cultura e natura si incontrano nel De Hoge Veluwe, il parco nazionale più grande d’Olanda, che racchiude al suo interno il museo Kroller Muller, con una vasta collezione di Van Gogh e di sculture e opere di Piet Mondriaan e Pablo Picasso. Il tutto contornato da magnifici panorami costieri, dune di sabbia e villaggi tipici.

La conosciamo come le nostre tasche, i giornali ne parlano spesso, selvaggia e chic,
un’isola sola, la Corsica!
 

Mille atmosfere diverse nello stesso perimetro, pampa argentina, fondali caraibici, odore di fattoria africana, ranch americano, distese naturali brasiliane?

Qui le montagne sono alte e puntellate di laghetti ad alta quota, sentieri, panorami mozzafiato e pesce squisito di giornata pescato direttamente questo mare unico. 

Con i piedi nella sabbia o in campagna ognuno troverà il suo nido, la sua spiaggia, la sua roccia, il suo angolo di paradiso. Partite subito, le spiagge non saranno mai più deserte come quest’estate !

 

 

La Croazia, enclave dell’Adriatico tra mare e montagna. Il paese dei contrasti, raggiungibile in macchina. 

Più di 700 isole sparpagliate in un mare meraviglioso, alcune ancora disabitate e selvagge.

All’ovest del paese, il Parco Naturale dei laghi di Plitvice, Patrimonio Mondiale Unesco. Lo scenario è strepitoso, grazie ai 16 laghi che si tuffano uno nell’altro creando cascate impressionanti. Il paesaggio è splendido, l’acqua cristallina di un blu turchese invita alla nuotata, ma voi non cedete, il sito è protetto. Proprio grazie a ciò’ la flora e fauna si sono conservate perfettamente e la loro varietà vi sorprenderà.

La penisola di Kamenjak dal littorale accidentato, svela numerose spiagge e baie di una bellezza pura, eccezionale, imbarazzante, 11 isolotti disabitati ed un numero imprecisato di insenature e baie costellate di orchidee e fiori rari. Dall’alto delle rocce più o meno alte, potrete saltare nel blu di questo mare, che, grazie all’assenza di costruzioni vi farà sentire come Robison Crusoe sull’isola deserta.

Nel Parco Nazionale di Krka, attraverserete ponti che vi faranno camminare sospesi sull’acqua cristallina e immersi nella natura lussureggiante. Entrate da Skradin e camminate fino ai piedi della maestosa cascata principale, ora il bagno è più che meritato! I sentieri e le passerelle facilitano l’osservazione delle forme geomorfologiche,  le centinaia di varietà di piante, gli uccelli, i rettili e i felini selvatici.

Se invece siete tentati dalle città la Croazia ha l’imbarazzo della scelta, tutte le più antiche hanno mantenuto il loro fascino d’altri tempi, medioevale e balneare. Il consiglio di Charly: evitate le città troppo turistiche, prediligete invece quelle più discrete della ex Jugoslavia…
Qualche idea che ci auguriamo abbia alimentato la vostra immaginazione e vi abbia fatto sognare  fino alla nostra prossima newsletter.