Lo sguardo intimo dell’animale: Cronaca di un viaggio iniziatico.

Pochi Paesi offrono tanti contrasti e tante promesse come il Ruanda e l’Uganda. Nascosti nel cuore del continente africano, questi due Paesi poco conosciuti incarnano l’Africa di domani: radicata nelle sue tradizioni, risolutamente concentrata sulla conservazione e desiderosa di aprire i suoi tesori al mondo senza mai tradire la sua anima.

1390905326 Rwanda Nyungwe National Park

L’Africa dei Grandi Laghi, tra memoria, montagne e foreste primordiali.

Il Ruanda, la cui capitale Kigali sorprende per la sua tenue modernità, rivela fin dall’arrivo la sua esigenza di memoria – struggente nel memoriale del genocidio – e la sua voglia di rinascita, percepibile nelle gallerie d’arte, nei mercati colorati e nelle iniziative comunitarie. Poi la tortuosa strada verso sud, attraverso fertili vallate e colline ricoperte di arbusti, fino all’antico baldacchino del Parco Nyungwe. Rifugio per gli scimpanzé e santuario della biodiversità, questa foresta tropicale millenaria lascia i visitatori a bocca aperta, sospesi a cinquanta metri dal suolo su una passerella che costeggia le cime dei giganti vegetali. All’orizzonte, le montagne Virunga tagliano una linea blu tra i vulcani, frontiera naturale tra il Ruanda e i suoi vicini. Sul versante ugandese, la natura si esprime allo stato grezzo, con laghi misteriosi, savane selvagge, montagne nebbiose e foreste impenetrabili. Qui l’Africa non si visita: va vissuta, va guadagnata. E viene raccontata attraverso un viaggio di rara intensità.

Faccia a faccia con i giganti, nelle foreste degli ultimi gorilla di montagna.

Ci sono momenti di grazia che segnano una vita intera. L’incontro con i gorilla di montagna è senza dubbio uno di questi. Questo momento sospeso, nel cuore delle foreste avvolte dalla nebbia del Parco Nazionale dei Vulcani o della Riserva di Bwindi, è il punto più alto di questo viaggio straordinario. Nella regione dei Grandi Laghi sopravvivono oggi meno di 700 esemplari, protetti da team locali dedicati, spesso provenienti dalle comunità circostanti. I trekking, rigorosamente supervisionati per preservare la tranquillità di questi timidi colossi, possono durare diverse ore, sul fianco di un vulcano o sui pendii scivolosi di Bwindi. Lo sforzo è reale, ma la ricompensa supera ogni aspettativa. Quando un silverback appare al volgere di una foglia, seguito dai suoi congeneri dallo sguardo umano, l’emozione è travolgente. Solo un’ora di osservazione, ma un’eternità impressa nella memoria. Questo incontro faccia a faccia è profondamente toccante: rivela intelligenza, tenerezza e l’urgenza di proteggere. Per prolungare questa immersione, un sentiero conduce alla tomba di Dian Fossey, la famosa primatologa che ha dato la sua vita a questa causa. Questa passeggiata di 1 ora e 45 minuti tra le montagne, tra orchidee e canti di uccelli, è molto più di un pellegrinaggio: è un risveglio, un vibrante omaggio a chi lavora, ogni giorno, per un futuro condiviso tra l’uomo e la natura selvaggia. Queste esperienze rendono l’osservazione dei gorilla non solo un momento culminante del viaggio, ma una vera e propria iniziazione.

Risveglio dei sensi e ospitalità africana, dalla savana ai rifugi d'eccezione

Al di là dei suoi mitici primati, il Ruanda e l’Uganda rivelano un’infinita gamma di esperienze sensibili, dove l’uomo e la natura stringono un legame inscindibile.
Ogni tappa di questo viaggio è accompagnata da uno scalo scelto con cura, concepito come un’estensione naturale.
Nel cuore della foresta di Nyungwe, la One&Only Nyungwe House dispiega le sue suite su palafitte nel mezzo delle piantagioni di tè, dove potrete addormentarvi al suono delle rane e del fruscio delle foglie.
A Ruhengeri, il centro Red Rocks incarna questa Africa resiliente e creativa: la birra di banane viene prodotta secondo ricette ancestrali, si intrecciano cesti comunitari e spesso si esce con le mani piene e il cuore cambiato. Più a nord, la foresta di Bwindi ospita il Sanctuary Gorilla Forest Camp, un campo elegante immerso nella vegetazione, dove la tranquillità dell’ambiente si sposa con la forza del paesaggio. Le linee pulite del legno, il calore dei tessuti artigianali, il servizio attento: tutto invita a immergersi in un ambiente gentile e rispettoso. A pochi passi, l’ONG Ride 4 a Woman lavora in modo modesto ed efficace per dare potere alle donne locali, offrendo ai viaggiatori una prospettiva diversa della vita ugandese. Poi ci sono le tranquille rive del Queen Elizabeth Park, con una crociera lungo il canale di Kazinga, dove bufali, elefanti e uccelli acquatici si divertono al tramonto. Poi c’è l’Elephant Plains Lodge, situato in alto sulle colline, con le sue terrazze che si estendono come balconi sull’immensità dell’Uganda. Poi le tranquille rive del Queen Elizabeth Park, in una crociera lungo il Kazinga Canal, dove bufali, elefanti e uccelli acquatici si divertono al tramonto. Poi c’è l’Elephant Plains Lodge, situato in alto sulle colline, con le sue terrazze che si estendono come balconi sull’immensità dell’Uganda.

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